Con il Credito d’Imposta per Beni Strumentali 4.0, lo Stato italiano sostiene la trasformazione digitale delle imprese, incentivando gli investimenti in tecnologie avanzate e processi produttivi innovativi. La misura, inserita nel Piano Transizione 4.0, mira a rafforzare la competitività del tessuto imprenditoriale e a favorire un’economia più efficiente, sostenibile e interconnessa.
Chi può beneficiarne
Possono accedere al credito tutte le imprese operative e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, indipendentemente da forma giuridica, dimensione o settore di attività. Sono ammesse anche le microimprese, purché in regola con i versamenti contributivi e fiscali. Restano escluse le imprese in difficoltà finanziaria o soggette a procedure concorsuali.
Quali spese sono ammissibili
Il credito si applica agli investimenti in beni materiali e tecnologici (inclusi nell’Allegato A della Legge di Bilancio 2017) effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, con possibilità di completamento entro il 30 giugno 2026.
Tra i beni agevolabili rientrano:
- macchine utensili e robot interconnessi,
- sistemi automatizzati e magazzini intelligenti,
- dispositivi per monitoraggio energetico e qualità,
- postazioni ergonomiche e tecnologie indossabili.
Il contributo previsto
Il credito d’imposta varia in base all’importo dell’investimento:
- 20% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro,
- 10% per la quota tra 2,5 e 10 milioni,
- 5% tra 10 e 20 milioni,
- 5% fino a 50 milioni di euro per i beni materiali.
Per i beni immateriali (software, sistemi gestionali, piattaforme digitali) il limite massimo agevolabile è di 1 milione di euro.
La dotazione complessiva della misura ammonta a 1,5 miliardi di euro.
Come accedere al beneficio
Il credito è utilizzabile in compensazione tramite modello F24 in tre quote annuali di pari importo (una sola per le microimprese) e non concorre alla formazione del reddito d’impresa né alla base imponibile IRAP.
Per usufruirne, è necessario che gli investimenti rispettino i requisiti tecnici previsti e siano accompagnati da perizia tecnica asseverata o attestato di conformità.
L’incentivo non è cumulabile con il credito Transizione 5.0, ma può essere abbinato ad altre agevolazioni, purché il cumulo non superi il costo totale dell’investimento.
FMTS Finance al fianco delle imprese
FMTS Finance affianca le aziende nella valutazione di prefattibilità, nella presentazione della domanda e nella gestione completa del credito d’imposta.
Grazie a un team di consulenti esperti in finanza agevolata, supportiamo le imprese di ogni dimensione nel pianificare investimenti tecnologici sostenibili e nel massimizzare i vantaggi fiscali.